Muoviti

  • 12
    Shares

Le foglie sfrecciano a 200 km/h. Ma a muoversi non sono loro. È frutto di un effetto ottico, del movimento che osservo dal finestrino.

Non mettere a fuoco le cose è il rischio di chi corre veloce. Raggiungi la meta, ma ti perdi un po’ del sapore del viaggio. E se non raggiungi nemmeno la meta? È una bella fregatura. Ti ritrovi stanco, sì, ma anche frustrato e deluso.

Eppure, il movimento è essenziale. Il movimento aiuta a non rimuginare. Il movimento trasforma l’energia grezza in qualcosa di più raffinato. In creazioni dell’immaginazione, in prodotti dell’istinto, in sensazioni tangibili. Il movimento ti fa sentire vivo.

Restare in una culla illuminata da una luce soffusa, tra il calore di quattro fredde mura è una tentazione allettante. C’è da dire, però, che è anche una della più affidabili previsioni: starai peggio di come stai. Non ci piove. «L’uomo è un animale sociale» – scriveva Aristotele. Una verità senza tempo.

Tutto si muove ed evolve, a prescindere dall’unità di misura del tempo. L’attimo, il secondo, il minuto, aiutano a cogliere una parte del cambiamento. Una frazione infinitesima di tutta l’evoluzione che accade. Senza filtri, non soggetta al libero arbitrio.

Cerca il movimento. Cercalo con la mente. Cercalo con tutta la volontà. Non importa la distanza che ti sembra di percorrere. O la quantità di energia che ti sembra di sprigionare. Non è una gara, nella sua interezza. Nessuno vince, ma si può perdere.

Il movimento ti offre l’occasione di redimerti dagli errori. O di superare il dolore, col tempo. Ti mette davanti strade che ignoravi, o che nemmeno immaginavi.

Il movimento la sa più lunga di te.

Muoviti. Muoviti e vedrai.

Cover by Anders Jilden


  • 12
    Shares