A scuola, ho sempre odiato scrivere i temi e leggere i libri. Vi lascio immaginare il mio entusiasmo quando ci assegnavano la lettura e la recensione di un libro: combinazione perfetta. In quei casi, diventavo un abile assemblatore di altre recensioni e riassunti trovati online (non me ne vogliano le mie prof d’italiano). Eppure, eccomi qui. Sto “aprendo” un blog. Si usa spesso questa espressione, “aprire” un blog. Ma che significa esattamente?

C’è chi lo apre per approfondire alcuni aspetti dei prodotti che vende. Chi invece per fare qualche esperimento di SEO. Altri lo utilizzano per dare consigli e ricette di cucina. Altri ancora lo fanno diventare un vero e proprio diario per raccontare i propri viaggi… Si potrebbe andare avanti a lungo. Ognuno attribuisce un proprio significato all’apertura di questo spazio virtuale.

Per come la vedo io, il blog è la tela del pittore, la lastra di marmo dello scultore, il foglio bianco dello scrittore. Non è altro che un oggetto di espressione. A suo modo, il blog, materializza i nostri pensieri e scatta i fotogrammi delle nostre esperienze.

Perché un blog?

Da un po’ di tempo a questa parte, quella che un tempo consideravo come una “rottura di scatole”, ossia scrivere, è diventata un interesse. In parte grazie al progetto di RagnoMarketing, in parte grazie ad uno stage, in parte… non so dirvi: è semplicemente successo.

Ho pensato, così, di ritagliarmi un piccolo spazio online. Inizialmente sono partito con l’idea di strutturare tutto bene: categorie, tag, piano editoriale, bla bla bla… tutte cose che ho imparato all’università. Mi sono accorto, però, che non ero mai completamente convinto. Magari mancava qualche dettaglio, altre cose pensavo fossero migliorabili… Insomma, restavo sempre bloccato.

Oggi, ho cambiato piani. Ho deciso di dar vita a questo spazio senza pensarci troppo, per il puro piacere di scrivere e di confrontarmi con chi avrà il tempo e la voglia di leggermi.

Le aspettative

Nessuna. Non mi pongo alcuna aspettativa, tantomeno voglio crearne in chi mi legge. Non c’è un piano editoriale, non c’è un progetto strutturato, non c’è nulla. Ci sono solo un “foglio bianco” e la voglia di esprimersi.

L’unica anticipazione che vi posso dare è che scriverò di ciò che mi appassiona: Marketing, Comunicazione, Social Media, Tecnologia, Startup, Design… Non mi pongo né limiti, né scadenze. Potrei scrivere un articolo a settimana, due al mese, tre all’anno. Non ve lo so dire.

Ma ora, bando alle ciance.

Benvenuto, Blog.

P.S. Non ci sono davvero aspettative: lui è il mio primo lettore.